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Agostino Barlacchi


E' collezionista e membro ed art-director dell’associazione culturale e ricreativa “Il Paese dei Balocchi” con la quale collabora attivamente per l’organizzazione di mostre ed eventi.

“Il Paese dei Balocchi”:

Collezionisti si nasce

C’era una volta un  giocattolo, c’era una volta un soldatino  di stagno  con al suo fianco  una ballerina con il suo “tutù“ di latta. Anzi dovremmo dire c’era una volta un bambino  che giocava con un giocattolo.

Così potrebbe iniziare la nostra storia. E’ la storia di noi stessi, dei nostri ricordi, del trascorrere inesorabile  dell’orologio della nostra vita.

Già perché i giocattoli ci accompagnano per  tutta la vita, passano di mano in mano dal bambino all’adulto, al nonno, di generazione in generazione e nonostante tutto sono sempre attuali  ed affascinanti.

Chi non ha mai giocato scagli la prima pietra, e non si vergogni  di averlo fatto anche se noi bambini cresciuti  di un tempo adesso portiamo la cravatta e qualche capello bianco.

Così nasce il collezionista, persona matura, oppure giovane, intellettuale, storico, appassionato: lui forse non lo sa ma è il conservatore di un pezzo della nostra storia del museo della vita.

Si colleziona per avere tanti esemplari, per classificazione di auto, aerei, navi, treni, bambole, soldatini, moto, ma soprattutto per riavere quel giocattolo che avevi posseduto da bambino, quando davanti alla vetrina piena di colori di una cartoleria facevi appannare il vetro ansimante di desiderio….sognando.

Dobbiamo essere felici e fieri di averlo fatto, per raccontare alle nuove generazioni come si giocava con forte Apache o con una semplice chiave e una molla. Intramontabili, colorati, pieni di calore e di vita erano il vero cibo per la mente. Erano in pratica i computers dell’epoca; si rompevano, si accomodavano, si accantonavano, poi si riprendeva a giocarci: erano insomma i nostri compagni più fedeli che non ti tradivano mai.

E oggi è bello rivederli, farli funzionare se sono meccanici, o  semplicemente ammirarli, sbalordire chi ha creduto di giocare o meglio ha creduto di divertirsi con i giocattoli tecnologici di oggi, tanto perfetti, istruttivi, sicuri e pure concorrenziali ma…. Che nulla hanno da invidiare alla poesia dei vecchi balocchi di un tempo che fu.


Agostino Barlacchi

Soldatini Giocattolo - Associazione il Paese dei Balocchi - via del Termine 32a Sesto Fiorentino 50019 Firenze